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Abolizione IMU

29/08/2013

Soddisfazione per l'accoglimento di iniziative a sostegno dell' immobiliare

Nella giornata di ieri il Governo ha approvato la cancellazione dell’IMU e Fiaip, avendone chiesto l’abolizione durante l’ultima campagna elettorale, non può che essere soddisfatta per quanto approvato in Consiglio dei Ministri.

Ma, al di la dei 4 miliardi, che per il 2013 rimarranno nelle tasche dell’80% degli Italiani e che saranno subito disponibili per essere immessi nel mercato, la grande novità è che con la cancellazione dell’IMU si abbandona una tassazione di carattere reddituale (e quindi espropriativa) per passare alla tassa sui servizi (Service Tax) che invece parametra  la tassa pagata all’erogazione dei servizi.

Un’imposta, la Service Tax, che assume caratteristiche prettamente federaliste e che responsabilizzerà al massimo le Amministrazioni locali, imponendo  una sorta di competitività tra i Comuni. Peraltro, la novità assoluta della tassa dei servizi è che, per la prima volta, anche gli inquilini e comunque gli utilizzatori dell’immobile, pagheranno una parte delle tasse per l’erogazione dei servizi locali. Naturalmente Fiaip seguirà il percorso di formazione della Legge e prontamente ne segnalerà le eventuali criticità.

Ma all’interno del provvedimento del Governo  vi sono altre misure di sostegno al nostro settore che possono dare nuova linfa al mercato della casa, vengono messi a disposizione delle banche provenienti dalla Cassa Depositi e Prestiti, oltre 2 miliardi di fondi a garanzia  dei mutui per l’acquisto della prima casa, inoltre la C.D.P. potrà acquistare obbligazioni bancarie, derivanti dalla cartolarizzazione dei mutui, liberando così risorse nei bilanci delle banche.

Vengono poi istituiti dei fondi, a copertura variabile, per la sospensione delle rate dei mutui, per il sostegno alla locazione e agli oneri dei mutui, per l’erogazione dei mutui alle giovani coppie, per il pagamento dei canoni di locazione e per la morosità incolpevole.

La quasi totalità dei provvedimenti relativi al settore immobiliare approvati ieri, sono stati richiesti e sostenuti anche dalla Fiaip per mezzo del  Manifesto per il rilancio del settore immobiliare e nel corso delle audizioni tenute presso la Commissione Finanze del Senato.

Il punto 1) del nostro Manifesto chiedeva : “riduzione della pressione fiscale sugli immobili, semplificazione fiscale ed eliminazione degli enti inutili”
Il punto 2) del Manifesto chiedeva: “tassare i redditi derivanti dal patrimonio e non il patrimonio”
Il punto 4) del Manifesto chiedeva: “Eliminazione della tassa sulla prima casa”
Il punto 8) del Manifesto chiedeva:  “Facilitare l’accesso al credito per l’acquisto della prima casa”

Possiamo quindi affermare che i punti 2 e 4 sono stati completamente recepiti, mentre per i punti 1 e 8 si è imboccata la strada giusta.

Tutte le attività svolte da Fiaip, anche in collaborazione con Confedilizia ed Ance, hanno portato a risultati di rilievo, che aprono nuovi spiragli per il rilancio del settore immobiliare.

Qualcuno, naturalmente, sta cercando di minimizzare la portata di questi provvedimenti,  non comprendendo che l’obiettivo primario da raggiungere per rilanciare le nostre agenzie immobiliari, in questo momento, è il rilancio dell’economia. Se il Paese va bene e i cittadini sono invogliati ad acquistare casa, anche le nostre agenzie ne trarranno beneficio,  è pacifico che questi sono solo i primi passi di un percorso verso il rilancio dell’economia del Paese, ma a costo di essere banale ribadisco che se non si inizia un percorso, non si può raggiungere nessun obiettivo.

Peraltro anche il punto 7) delle nostro Manifesto per il rilancio del settore immobiliare “Edilizia agevolata, no a nuove costruzioni” sta trovando accoglimento all’interno di alcune Leggi regionali. In molte delibere regionali e comunali riguardanti l’edilizia agevolata ritroviamo infatti l’indicazione precisa di acquistare da privati immobili da destinare all’edilizia pubblica.

I primi frutti di un costante lavoro di relazione con la politica, si iniziano a vedere, e sono certo che il lavoro svolto da tutti i dirigenti Fiaip, porterà in futuro ulteriori soddisfazioni a tutti i componenti della filiera immobiliare.

Lavoro che Fiaip non ha svolto da sola, ma con il costante contatto con Confedilizia, il cui Presidente Avv.  Corrado Sforza Fogliani, desidero ringraziare per l’aiuto e per il sostegno dato alla nostra Associazione.

In queste poche righe spero di averVi trasmesso la mia soddisfazione e quella di tutti i dirigenti Fiaip per i risultati ottenuti a dimostrazione che Fiaip è l’unico strumento per far valere i diritti degli agenti immobiliari.


Paolo Righi
Presidente Nazionale FIAIP

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