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Affitto: vietato il pagamento in contanti

10/01/2014

Dal 1° gennaio è scattato il divieto di pagare in contanti l' affitto di abitazioni, comprese le locazioni turistiche, transitorie e a studenti universitari.

Si applica il principio di cassa, quindi l' obbligo deve essere rispettato dal 1° gennaio 2014: è irrilevante che si tratti di un mese relativo all' anno corrente o di una mensilità arretrata.

L'obbligo scatta a prescindere dall' ammontare del canone di locazione corrisposto, non si applica neppure il limite di 1.000 euro previsto dalle norme antiriciclaggio.

Deve essere effettuato attraverso mezzi di pagamento in grado di assicurare la tracciabilità, quindi bonifico bancario, assegno bancario non trasferibile o assegno circolare. L' obbligo riguarda solo il canone di locazione delle abitazioni, quindi sono esclusi i pagamenti di canone relativi a negozi, uffici o in generale ogni immobile che non abbia destazione abitativa. Sono esclusi anche gli alloggi di edilizia residenziale pubblica.

Anche gli stranieri devono effettuare i pagamenti dei canoni con mezzi tracciabili. Non si applica neppure il maggior limite di 15mila euro previsto (solo per stranieri extra Eu) riguardante le attività commerciali.  Il nuovo obbligo viene inserito nell' art. 12 del salva - Italia (Dl 201/2011), che ha ridotto a 1.000 euro il limite previsto ai fini antiriciclaggio. Quindi anche se non è stato modificato direttamente il decreto antiriciclaggio sembrano applicabili, in caso di violazione, le stesse sanzioni dall' 1 al 40% della somma trasferita in contanti.

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