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Riparte la riforma del Catasto

05/04/2017

Riparte la riforma del catasto, la rivoluzione della rendita catastale, calcolata non più sui vani ma sui metri quadri. Ad annunciarlo a un convegno a Oulx (Torino) è il presidente Dem della commissione Finanze del Senato Mauro Maria Marino, che col collega Salvatore Sciascia di Forza Italia ha firmato un disegno di legge che riprende l'articolo 2 della delega fiscale. Il ddl sarà sottoposto lunedì agli altri gruppi perchè "vogliamo riprendere lo spirito della delega", sottolinea Marino, assicurando che sarà garantita "l'invarianza di gettito". 

I due senatori, spiega sempre Marino, stanno di fatto ripresentando il testo mai attuato della delega fiscale. I decreti attuativi sul catasto, tra l'altro, erano già pronti ma sono stati rimessi nel cassetto nel 2015 per il timore che la riforma venisse percepita come un aumento di tasse. L'obiettivo è quello di cercare la condivisione dei capigruppo anche degli altri gruppi parlamentari, anche per procedere il più rapidamente possibile. L'annuncio è stato fatto a un convegno su costi e fabbisogni standard con decine di amministratori locali, dove, assicura Marino, c'era consenso sulla necessità di un intervento di "riaggiornamento" delle rendite catastali per una maggiore equità ma anche per "un riequilibrio del prelievo, ottenuto allineando i valori catastali a quelli di mercato" che andrà accompagnato anche da un intervento di "manutenzione del federalismo fiscale".

A poche ore dall'annuncio c'è già chi parla di "stangata fiscale" per i contribuenti. Nuccio Altieri di Direzione Italia spiega: "In questi giorni da più parti giungono voci su una possibile riforma del catasto, con annessa rivalutazione delle rendite, che il Governo intenderebbe inserire nel Piano nazionale di riforme da inviare a Bruxelles insieme al Def entro il 10 aprile. Dietro vuoti slogan, quali la necessità di ricercare una maggiore equità e di garantire una invarianza di gettito volti a giustificare tale riforma, si nasconde solo una grande certezza, una sicura stangata fiscale a danno dei 25 milioni di proprietari di immobili". Critico anche Giacomo Portas del Pd: "la riforma porti ad una maggiore equità, ma non consideri la casa un limone da spremere". Mentre Daniele Capezzone di Direzione Italia avverte: "no a scherzi e no a stangate ai danni dei contribuenti". - 

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